rewrite.at
Le intelligenze artificiali parlano Markdown. Le persone leggono documenti.
rewrite.at tiene insieme le due cose. Il Markdown resta la lingua con cui il contenuto viaggia da un modello all'altro, mentre tu lo leggi e ci lavori come su un documento.
Niente da installare, nessun account, nessuna chiave API. Basta questo link.
Prova pratica. La frase qui sotto è scritta male di proposito: ripete due parole e dice due volte la stessa cosa. Selezionala e chiedi di migliorarla.
Questa è una frase molto semplice che puoi selezionare per vedere concretamente come rewrite.at può concretamente migliorare una frase molto semplice.
Si lavora su un pezzo per volta
Selezioni il passaggio che stai sistemando e scegli un'azione dalla tabella qui sotto. rewrite.at prepara il prompt: puoi affidarlo all'AI che preferisci attraverso gli appunti oppure, quando Chrome rende disponibile il proprio modello nel browser, provarlo direttamente in locale.
Se serve tutto il documento lo selezioni tutto, ma capita di rado. Una richiesta circoscritta produce una risposta più precisa: puoi controllarla in pochi secondi senza rileggere una pagina intera per capire cosa è cambiato. Decidi ogni volta quale parte del testo può essere toccata.
Le sette azioni disponibili
rewrite.at lavora sulle righe Markdown coinvolte. Nella vista Documento evidenzia sempre l’intero ambito che verrà inserito nella richiesta; ciò che resta fuori da quelle righe non viene inviato né modificato.
| Azione | Che cosa chiede all'AI | Che cosa torna in rewrite.at | Effetto sul testo |
|---|---|---|---|
| Migliora la scrittura | Valuta il passaggio usando anche le misure calcolate localmente: ripetizioni, lunghezza delle frasi, punteggiatura, elenchi e altri elementi meccanici. L'AI decide quali contino davvero nella lingua e nel tipo di testo. | Proposte puntuali agganciate alle righe originali. Ogni proposta contiene la diagnosi e una frase sostitutiva. | Puoi confermare le proposte una alla volta oppure applicarle automaticamente. In entrambi i casi restano reversibili dalle annotazioni. |
| Espandi | Sviluppa il passaggio aggiungendo spiegazioni, raccordi o dettagli coerenti con ciò che è già scritto. | Una nuova versione completa e più ampia della selezione. | La nuova versione resta una proposta reversibile: puoi applicarla manualmente o automaticamente. |
| Riassumi | Riduce il passaggio conservandone contenuto essenziale, fatti e funzione. | Una nuova versione completa e più breve della selezione. | La sintesi resta una proposta reversibile: puoi applicarla manualmente o automaticamente. |
| Verifica i fatti | Prepara un fact-check adattato al contenuto: riferimenti normativi, date, numeri, citazioni e link vengono richiesti soltanto quando esistono. | Verifiche agganciate ai numeri di riga, con stato, spiegazione e fonti consultabili. | Non modifica il testo: il responso resta associato al documento come annotazione. |
| Traduci | Traduce nella lingua e variante scelte, applicando registro, glossario e termini da conservare. Le figure giuridiche e istituzionali non diventano automaticamente falsi equivalenti di un altro ordinamento. | Una traduzione completa della selezione, con gli eventuali dubbi irrisolti resi visibili. | La traduzione resta una proposta reversibile: puoi applicarla manualmente o automaticamente. |
| Anonimizza | Combina il rilevamento locale di email, telefoni, codici e date con la valutazione semantica dell'AI su persone, organizzazioni, luoghi, ruoli e riferimenti indiretti. | Proposte puntuali e coerenti, agganciate alle righe originali. | Puoi scegliere le anonimizzazioni una alla volta oppure applicare automaticamente tutte quelle agganciate con certezza. |
| Immagine | Chiede all’AI di trasformare il passaggio in una sola descrizione visuale in inglese, coerente con il tipo scelto: copertina, illustrazione, metafora, logo o marchio originale, schema, flusso, mappa, linea temporale o confronto. | Una descrizione testuale che rewrite.at monta in un prompt completo con stile, formato, qualità elevata, sfondo e vincoli configurati. | Non modifica il documento sorgente: crea una nuova scheda Markdown con il prompt finale, leggibile e liberamente modificabile. |
Nel processo di anonimizzazione il precalcolo locale fornisce candidati meccanici, non verdetti. L'AI interpreta il contesto e può aggiungerli, scartarli o riclassificarli. Il testo selezionato viene quindi inviato all'AI che scegli per questa analisi: la funzione prepara una copia per le condivisioni successive, non nasconde il testo al modello impiegato per anonimizzarlo.
E poi la risposta torna indietro
Questa è la parte che di solito manca. Copi la risposta dell’AI, torni in rewrite.at e premi Acquisisci dagli appunti: il contenuto viene riconosciuto e applicato senza un secondo copia-incolla. L’inserimento manuale nel box resta disponibile come alternativa.
rewrite.at ricollega ogni proposta al passaggio da cui è partita, anche se nel frattempo hai modificato il testo. Le proposte compaiono come annotazioni a margine: puoi valutarle una alla volta oppure memorizzare, separatamente per ciascuna azione, l'applicazione automatica. In questo caso le modifiche riconosciute entrano subito nel testo, ma ogni originale resta recuperabile dalla propria annotazione.
L'opzione non compare nel Fact-check, che non modifica il testo, né in Immagine, che crea una nuova scheda.
Quando qualcosa non si aggancia — l'AI ha citato male, oppure quel passaggio non esiste più — non sparisce in silenzio. Resta segnalato insieme al documento, così puoi esaminarlo quando vuoi.
AI locale nel browser: sperimentale per definizione
Se Chrome espone la propria AI integrata e il modello locale è stato scaricato, rewrite.at mostra Prova con AI locale accanto al normale percorso tramite appunti. Il comando è disponibile per Migliora, Espandi, Riassumi, Traduci, Anonimizza e per la preparazione della descrizione di un'immagine. Il fact-check resta escluso: una verifica seria richiede un modello capace di consultare fonti aggiornate.
La Prompt API è disponibile soltanto su installazioni Chrome desktop compatibili, non sugli smartphone. Prima di mostrare il percorso locale rewrite.at verifica anche le lingue richieste dalla singola operazione: lingua della selezione, lingua delle istruzioni e lingua della risposta. Se una di queste non è supportata dal modello installato, rimane disponibile il passaggio universale tramite appunti.
Durante l'elaborazione il passaggio selezionato viene affidato al modello presente nel browser. Non c'è un box da riempire e non serve uscire da rewrite.at: la risposta torna direttamente nello stesso sistema di proposte, annotazioni e sostituzioni usato per le risposte acquisite dagli appunti.
Quando una traduzione supera la dimensione gestibile in modo affidabile dal modello locale, rewrite.at divide il Markdown lungo i suoi confini naturali, traduce i blocchi in sequenza e mostra l'avanzamento. Ogni blocco usa una sessione nuova; se uno supera comunque il limite viene suddiviso e ritentato. Il documento originale cambia soltanto dopo il completamento di tutti i blocchi.
Quando entrambi i percorsi sono disponibili, rewrite.at chiede prima quale usare. Scegliendo l'AI locale gli appunti non vengono modificati; scegliendo un'altra AI il prompt viene copiato soltanto in quel momento. L'elaborazione locale può essere interrotta e la dimensione della richiesta viene confrontata in anticipo con la finestra di contesto dichiarata dal browser.
Questa funzione va considerata sperimentale e anticipatrice. Le API integrate nei browser, i modelli disponibili, le lingue supportate e i limiti di lunghezza stanno cambiando rapidamente. Un risultato locale può essere meno preciso di quello prodotto da un modello più grande e alcune richieste possono non essere accettate. Per questo il percorso universale tramite appunti rimane sempre disponibile.
La prima verifica dell'AI locale è volontaria e non avvia alcun download. Dopo un esito positivo rewrite.at ricontrolla automaticamente la disponibilità alle visite successive; non dà per scontato che il modello ci sia ancora e non lo scarica senza conferma.
Cambiare modello senza cambiare strumento
Nel lavoro vero si usano più AI. Una scrive meglio di un'altra, e per controllare i fatti conviene un modello che il testo non l'abbia scritto.
Il copia-incolla sembra un ripiego, ma è l'unico protocollo che funziona ovunque: usi l'abbonamento che hai già, con il modello che vuoi e senza integrazioni da far approvare. L'AI locale aggiunge una scorciatoia quando il browser la offre; rewrite.at continua a preparare il passaggio e a conservare il legame con ciò che torna, senza vincolarti a un solo modello.
I file entrano e diventano lavorabili
Word, PDF, fogli di calcolo, presentazioni, OpenDocument, pagine web, email, EPUB. La conversione in Markdown avviene dentro il browser, senza passare da alcun server.
Un PDF o una pagina web possono entrare anche dal loro link. rewrite.at recupera il contenuto tramite un servizio protetto e lo converte nel browser; per Wikipedia usa l'accesso pubblico previsto per le applicazioni. Il contenuto recuperato non viene conservato.
L'obiettivo non è riprodurre l'impaginazione. Conta che il significato arrivi intero, che l'ordine di lettura sia corretto e che le tabelle restino comprensibili. In un PDF su due colonne rewrite.at cerca di ricostruire la sequenza di lettura, non la disposizione grafica degli elementi.
Se il file porta con sé dei metadati, restano attaccati al documento ma fuori dal testo che mandi all'AI.
Due viste sullo stesso testo
Davanti a ##, ** e alle barre di una tabella stai leggendo anche la sintassi, e il ritmo di un testo così non si giudica. La vista Documento mostra il contenuto come lo vedrà chi legge, la vista MD resta la sorgente. È lo stesso testo, non una copia.
Quello che resta nel browser
Un sito non può frugare nel tuo disco, e qui il limite lavora a tuo favore: i file entrano soltanto quando li scegli, il risultato esce soltanto quando lo decidi. I file scelti dal disco restano nel browser; soltanto l'importazione da link usa temporaneamente il servizio rewrite.at per recuperare il contenuto remoto, senza conservarlo.
Il modello locale è fornito da Chrome, non da rewrite.at, e l'inferenza avviene sul dispositivo. rewrite.at non può garantire che cosa faccia Chrome intorno a quell'elaborazione oltre alle informazioni pubblicate dal fornitore del browser.
L'ambiente si salva da solo e puoi esportarlo tutto in un file. rewrite.at non vuole diventare l'archivio dei tuoi documenti: è uno spazio di lavorazione locale e temporaneo. Il documento definitivo continua a vivere dove è sempre vissuto, in Word, su Drive, su SharePoint o dentro un gestionale.
Dove si colloca
Al centro c'è un editor Markdown, ma il mestiere è un altro. rewrite.at si occupa del materiale che nasce prima del documento finito e durante il passaggio da un'AI all'altra: testi estratti da un PDF, versioni ripulite, un paragrafo riscritto tre volte, una verifica affidata a un modello diverso. Materiale che di solito resta in una chat impossibile da ritrovare o in file chiamati documento-2-def-ok.
Questo testo è già dentro rewrite.at
Quello che hai appena letto è un documento aperto nell'applicazione, non una pagina che la descrive da fuori. Passa alla vista MD e modificalo: la tua copia resta nel browser.
Il marchio r·w riapre in qualsiasi momento l'originale pubblicato, avvisandoti prima se hai modifiche locali da perdere.
Formati in ingresso e in uscita
Ogni file convertibile diventa Markdown: è la copia di lavoro comune alle viste, alle annotazioni e alle trasformazioni assistite da AI. La conversione privilegia testo, ordine di lettura e struttura utile; non tenta di riprodurre l'impaginazione originale.
Da file a Markdown
| Famiglia | Formati accettati |
|---|---|
| Markdown e testo | .md, .markdown, .txt, .log |
| Pagine e markup | .html, .htm, .xhtml, .xml |
| Dati e configurazioni | .json, .yaml, .yml, .ini, .toml, .sql |
| Tabelle e dati delimitati | .csv, .tsv |
| Sottotitoli | .srt, .vtt |
| Word e testi formattati | .docx, .docm, .dotx, .rtf |
| OpenDocument Text | .odt, .ott, .fodt |
| Fogli di calcolo | .xlsx, .xlsm, .xltx, .ods, .ots, .fods |
| Presentazioni | .pptx, .pptm, .potx, .odp, .otp, .fodp |
.pdf con testo estraibile; le scansioni che richiedono un trattamento OCR non sono supportate |
|
.eml, .msg |
|
| Pagine web archiviate | .mht, .mhtml |
| Pubblicazioni | .epub |
I vecchi formati binari .doc, .xls e .ppt vengono riconosciuti, ma non convertiti alla cieca: rewrite.at chiede di salvarli rispettivamente come .docx, .xlsx o .pptx.
Da link a Markdown
| Origine | Che cosa accade |
|---|---|
| Link diretto a un PDF | Il browser scarica il file dal sito originale e applica la stessa conversione prevista per un PDF importato dal disco. Il link resta associato al documento come metadato e non entra nel testo inviato alle AI. |
| Pagina web accessibile | Conserva il contenuto leggibile — titolo, intestazioni, paragrafi, elenchi, tabelle e link — eliminando menu, moduli, script e contorno del sito. |
| Articolo di Wikipedia | Riconosce il normale link dell'articolo e usa automaticamente l'accesso pubblico di Wikipedia destinato alle applicazioni. |
| Sito che blocca il download diretto | rewrite.at non aggira autenticazioni o blocchi del sito remoto. Se il recupero protetto non riesce, propone di aprire il link; se è un PDF, puoi scaricarlo e importarlo come file. |
Da Markdown a un file
| Uscita | Formato | Contenuto |
|---|---|---|
| Markdown | .md |
La sorgente completa della copia di lavoro, senza annotazioni |
| Word | .docx |
Il documento formattato e modificabile |
| Word con commenti | .docx |
Il documento con i commenti originali importati e le annotazioni prodotte durante la revisione |
.pdf |
Una copia pulita pronta per la lettura o la distribuzione | |
| Pagina HTML | .html |
Il documento renderizzato in una pagina autonoma |
| JSON | .json |
La rappresentazione strutturata del Markdown |
| XML | .xml |
La rappresentazione strutturata del Markdown |
Il salvataggio dell'intero ambiente è un'altra cosa: produce un file di ripristino con tutte le schede, la cronologia, le informazioni associate e le configurazioni delle sette azioni — compresi preset, glossari, formule ed elementi protetti. Serve a continuare il lavoro in rewrite.at, non a distribuire il documento finale.
Una revisione che lascia traccia
Scrivere «revisionato con AI» in fondo a un documento non dimostra che qualcuno lo abbia davvero controllato. Il valore sta nel processo: quali passaggi sono stati selezionati, quali controlli automatici sono stati eseguiti, quali proposte sono tornate dall'AI e quali una persona ha applicato, respinto o lasciato da esaminare.
Questa distinzione ha anche un rilievo concreto. Dal 2 agosto 2026, nel caso specifico dei testi generati o manipolati da AI e pubblicati per informare il pubblico su questioni di interesse pubblico, l'articolo 50, paragrafo 4, dell'AI Act europeo prevede che l’obbligo di disclosure non si applichi quando il contenuto è stato sottoposto a revisione umana o controllo editoriale e una persona fisica o giuridica ne assume la responsabilità editoriale. Le linee guida della Commissione europea confermano che tali obblighi iniziano ad applicarsi il 2 agosto 2026.
Una correzione grammaticale, da sola, documenta soltanto una correzione grammaticale: non mostra quali affermazioni, scelte e passaggi siano stati effettivamente controllati. Una formula in fondo alla pagina non aggiunge questa informazione. Devi poter mostrare che cosa hai controllato e quali decisioni hai preso.
rewrite.at ti offre gli strumenti per farlo. Conserva la selezione esaminata, l'azione richiesta, le misure calcolate localmente, la risposta ricevuta, le proposte applicate e quelle rimaste da valutare o senza aggancio. Il documento Word commentato porta questa traccia fuori dall'applicazione e la rende allegabile al lavoro finale.
Le tracce conservate da rewrite.at possono contribuire a documentare il processo, ma non dimostrano da sole la conformità normativa. La responsabilità editoriale resta tua. Quando devi mostrare di avere davvero controllato un testo, puoi presentare il percorso di revisione invece di limitarti ad affermarlo.